LigaRockPark: il racconto degli show

E’ finita l’attesa per LigaRockPark!

I fan di Liga hanno iniziato a radunarsi al Parco di Monza già venerdì 23 settembre.
In migliaia si sono seduti sul Prato della Gerascia con il naso all’insù per godere della proiezione in anteprima assoluta del concerto/docu-film inedito “Campovolo – La Festa 2015“, mai trasmesso in TV né pubblicato su DVD!
Un ottimo modo per “scaldare i motori” in vista della due giorni di concerti che li aspetta.

entrataAlle 12.00 di Sabato 24 settembre,  i cancelli hanno aperto ai tantissimi fan già in fila e una splendida camminata nel verde del maestoso parco recintato più grande d’Europa ha fatto da sfondo al loro percorso verso l’area concerto.
I fan hanno potuto trascorrere la giornata tra le attività della  “LigaStreet” in attesa dell’ora X, dimostrando come sempre di essere un pubblico splendido e rispettoso di questa splendida cornice naturale.

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Intanto nel pomeriggio, durante la conferenza stampa che si è svolta nel backstage, sono state svelate delle importanti novità sulle prossime attività di Liga:
il 18 novembre uscirà il nuovo album di inediti “Made In Italy”, l’undicesimo di inediti e sarà un concept album.
Quattro dei brani che lo comporranno saranno eseguiti proprio nelle due serate di LigaRockPark.

Inoltre per chi vorrà rivivere le emozioni di questi due giorni di live, è stata annunciata anche la messa in onda di due appuntamenti speciali su Fox Life: un docufilm sulla genesi di “Made in Italy” e la messa in onda del concerto “Liga Rock Park”!

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L’attesa giunge al termine e, dopo un tramonto spettacolare, alle 20.30 in punto è il gigantesco maxischermo (850 mq di ledwall) a dare il via allo show con la scritta “S come Siamo qui!”  con il sottofondo musicale della mitica sigla di inizio trasmissioni Rai dei 60/70 .

Un boato accoglie il primo brano in scaletta: “Urlando contro il cielo”,brano che compie 25 anni, premiato dal pubblico fin dal 1991 che lo ha decretato “canzone che mai deve mancare dalle scalette”.
Lo show prosegue incalzante per quasi 180 minuti tra hit, brani nascosti e novità assolute: durante l’attesa estiva Luciano aveva annunciato che avrebbe suonato in anteprima live 4 brani da “Made In Italy“, il concept album in uscita il 18/11. È “La Vita Facile” ad aprire il poker nuovo di zecca (“Made In Italy racconta la storia di uno come tanti che a un certo punto fa delle riflessioni sulla propria vita pensando a quello che gli è successo ma soprattutto a quello che non gli è successo“.). Nel corso della serata gli altri inediti saranno “Ho Fatto In Tempo Ad Avere Un Futuro” (“Il protagonista fa due conti sulla disillusione che ha vissuto nel credere alle promesse di  una certa politica. Pur vedendo il mondo andare in una direzione opposta, pensa che tutto sommato il prezzo di quella disillusione non è poi così alto rispetto al fatto di averci potuto credere“.), “Dottoressa” (“Il protagonista di Made In Italy a un certo punto affronta un trauma e si ritrova in ospedale. Tuttavia non sembra così dispiaciuto di essere ricoverato perché lì c’è una dottoressa molto, molto, molto brava….”) e “G come Giungla” che è il singolo in rotazione dal 2/9.

Diversi brani trovano qui a LigaRockPark nuove soluzione di arrangiamento grazie all’inserimento della sezione di fiati composta da tromba, flicorno, sax baritono, sax tenore e soprano suonati egregiamente da Corrado Terzi, Emiliano Vernizzi e Massimo Greco che si affiancano al gruppo già rodato nel “Mondovisione Tour”: Fede Poggipollini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Davide Pezzin (basso), Luciano Luisi (piano e tastiere) e Michael Urbano (batteria).
A metà dello show arriva anche un set acustico, che lo stesso Liga definisce “molto anni 90”, capace di dar vita a un momento di grande intimità,.

I bis sono una carica di emozioni senza sosta: “Balliamo Sul Mondo“, “Tra Palco E Realtà” e nei bis “G Come Giungla“, “Certe Notti“…ma è “Urlando contro il cielo” in versione acustica, a chiusura del concerto, a lasciare tutti a bocca aperta, un incontro unico tra Liga e il suo pubblico che cantano all’unisono per un  finale commovente.

Forse è valsa la pena stare 370 giorni senza fare concerti per poi vedere lo spettacolo che siete stati stasera. Grazie a tutti, per chi c’è ci vediamo domani…per gli altri, alla prossima

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