Il 2017 è stato per Luciano Ligabue un anno di grandi sfide e importanti conferme, segnato dal “Made in Italy Tour”. Questa tournée, partita a febbraio e protrattasi per tutto l’anno nei palasport di tutta Italia, non è stata una semplice serie di concerti, ma il naturale proseguimento di un progetto artistico complesso e ambizioso, che univa musica, narrazione e cinema. L’album omonimo, uscito nel 2016, era infatti un concept album, e il tour ha rappresentato la sua materializzazione dal vivo. L’analisi del tour del 2017 offre una prospettiva interessante non solo sulla carriera di Ligabue, ma anche sull’evoluzione del rapporto tra l’artista e il suo pubblico, e sulla sua percezione da parte della critica.
Il tour “Made in Italy” di Ligabue nel 2017 ha toccato numerose città italiane. Di seguito, un elenco delle principali date e luoghi dei concerti:
- 13, 14, 16 e 17 febbraio: Roma – PalaLottomatica
- 20, 21 e 23 febbraio: Reggio Calabria – Palasport
- 25 e 26 febbraio: Acireale – Palasport
- 28 febbraio e 1 marzo: Bari – PalaFlorio
- 3, 4 e 6 marzo: Eboli – PalaSele
- 10, 11 e 13 marzo: Caserta – PalaMaggio
- 15 e 16 marzo: Perugia – PalaEvangelisti
- 20, 21, 23 e 24 marzo: Livorno – PalaModigliani
- 28 e 29 marzo: Montichiari – PalaGeorge
- 31 marzo, 1 e 3 aprile: Rimini – 105 Stadium
- 7, 8 e 10 aprile: Trieste – PalaRubini
- 19 e 20 aprile: Bolzano – PalaOnda
- 22, 23, 25 e 26 aprile: Conegliano – Zoppas Arena
- 28, 29 aprile e 2 maggio: Pesaro – Adriatic Arena
- 4, 5, 7 e 8 maggio: Firenze – Nelson Mandela Forum
- 12, 13, 15 e 16 maggio: Torino – PalaAlpitour
- 19, 20, 22 e 23 maggio: Bologna – Unipol Arena
- 26, 27, 29 e 30 maggio: Milano – Mediolanum Forum
L’Accoglienza del Pubblico: Un Successo Affettivo
Sin dalle prime date, l’accoglienza del pubblico è stata molto positiva. I concerti hanno registrato sold-out o numeri vicini al tutto esaurito in quasi tutte le tappe.
Nonostante l’album “Made in Italy” presentasse un’architettura più complessa e narrativa rispetto ai suoi predecessori, i fan hanno dimostrato di apprezzare l’innovazione e di seguire l’artista nel suo percorso. I fan storici hanno riconosciuto la cifra stilistica di Ligabue, fatta di testi che parlano di vita, ribellione e provincia, ma hanno anche saputo accogliere la novità di un racconto coerente e continuo.
La scelta di esibirsi nei palasport, dopo anni di trionfi negli stadi e a Campovolo, ha creato un’atmosfera più intima e raccolta, che ha permesso di valorizzare il concept dell’album e la sua narrazione. L’interazione tra l’artista e i fan è stata come sempre un elemento centrale dell’esperienza live. La scaletta dei concerti è stata costruita in modo da alternare i nuovi brani di “Made in Italy” ai grandi classici del repertorio.
L’energia dei brani più recenti si è fusa perfettamente con l’entusiasmo corale suscitato da hit come “Certe notti”, “Balliamo sul mondo” e “Una vita da mediano”. Il pubblico non ha esitato a partecipare attivamente, con cori e mani alzate, dimostrando un legame emotivo profondo e consolidato con l’artista. I fan hanno mostrato una conoscenza approfondita dei nuovi testi, cantando a squarciagola anche le canzoni meno conosciute. Questo ha dimostrato non solo l’affetto, ma anche l’impegno del pubblico nel seguire l’evoluzione artistica di Ligabue. La risposta è stata un’onda di calore e partecipazione che ha avvolto l’artista in ogni singola data.
I Riscontri della Critica: Un’Analisi Sfumata
L’accoglienza della critica è stata più variegata rispetto a quella del pubblico. L’album “Made in Italy” era stato oggetto di discussioni e pareri contrastanti. Alcuni critici hanno lodato il coraggio di Ligabue nel tentare un progetto così ambizioso, mentre altri hanno sollevato perplessità sulla sua realizzazione. I concerti del 2017 sono stati un’occasione per valutare come questo concept album si traducesse sul palco.
Molti critici hanno apprezzato la coerenza del tour con il progetto dell’album. La scelta di presentare un concerto che, pur non essendo una messa in scena teatrale, manteneva un filo conduttore narrativo, è stata vista come un punto di forza. L’alternanza tra i brani del nuovo album e le hit del passato ha permesso di contestualizzare il racconto di Riko e Linda, i protagonisti della storia, all’interno della poetica più ampia di Ligabue. La critica ha generalmente lodato la performance di Ligabue e della sua band, “Il Gruppo”, sottolineando l’energia e la professionalità sul palco. La presenza di musicisti esperti e affiatati ha garantito un’esecuzione impeccabile e potente.
Il sound, più essenziale e rock, è stato spesso apprezzato come un ritorno alle radici dell’artista. Non sono mancati pareri più cauti. Alcune recensioni hanno sottolineato una certa ripetitività in alcune strutture musicali, un aspetto che, secondo alcuni, è una caratteristica ricorrente nella produzione di Ligabue.
Tuttavia, la critica ha riconosciuto l’onestà e l’autenticità dell’artista, che ha saputo mantenere una forte identità musicale pur sperimentando nuove forme espressive.
Il tour “Made in Italy” del 2017 ha rappresentato una fase di transizione nella carriera di Ligabue. Ha consolidato il suo legame con il pubblico, dimostrando che il suo appeal non si basa solo sui successi del passato, ma sulla capacità di innovare e di coinvolgere i fan in progetti artistici complessi. La risposta di pubblico e critica, seppur con sfumature diverse, ha confermato il suo status di icona del rock italiano.