Nel corso della sua carriera, Knopfler ha posseduto oltre 150 chitarre, tra elettriche, acustiche, semiacustiche e modelli particolari. A differenza di molti altri artisti, non è un collezionista “per numeri”: il suo approccio è profondamente musicale. Ogni chitarra è stata scelta per una ragione precisa, per il suo timbro, la sua risposta al tocco, o semplicemente per l’ispirazione che gli trasmetteva.
Nel 2022, Knopfler ha deciso di mettere all’asta una parte della sua collezione, vendendo più di 120 strumenti per beneficenza e raccogliendo oltre 8 milioni di dollari, devoluti a enti di ricerca medica e organizzazioni culturali. Dopo l’asta, conserva ancora una trentina di chitarre che utilizza regolarmente in studio o in tour.
Le chitarre simbolo dei Dire Straits
Alcuni strumenti di Knopfler sono diventati leggendari, tanto da essere riconosciuti anche da chi non è un esperto di chitarre.
La Gibson Les Paul Standard del 1958
È una delle prime chitarre di pregio acquistate da Knopfler, utilizzata nei primi anni dei Dire Straits. È apparsa nel tour di Making Movies e in diversi brani live.
La Gibson Les Paul Standard del 1959 “Burst”
Questo modello, uno dei più rari al mondo, è stato spesso usato negli anni ’80. Il suo suono caldo e pastoso ha definito l’atmosfera di brani come Brothers in Arms.
La Fender Stratocaster del 1961
Probabilmente la chitarra più famosa di Mark Knopfler, con la quale ha registrato gran parte dei brani più celebri dei Dire Straits, da Sultans of Swing a Money for Nothing. La Stratocaster è diventata un’estensione del suo stile fingerpicking, capace di produrre un suono pulito, brillante e melodico.
La Schecter Dream Machine
Negli anni ’80, Knopfler collaborò con la Schecter, marchio americano specializzato in strumenti personalizzati. Le sue Schecter Dream Machine, con finiture rosse e pickup custom, sono state protagoniste del tour mondiale del 1985 e dei videoclip più famosi dell’epoca.
Le chitarre acustiche
Knopfler ha sempre avuto una passione profonda per le acustiche, soprattutto per i modelli Martin e Gibson.
Tra le più importanti della sua collezione:
- Martin D-18 e D-28, usate per le registrazioni di Romeo and Juliet e nei suoi album da solista;
- Gibson Advanced Jumbo del 1937, una delle sue preferite per brani folk e ballate intime;
- National Style O Resonator, protagonista assoluta della copertina di Brothers in Arms, simbolo visivo della band;
- Pensa MK1, un modello ibrido elettrico/acustico costruito apposta per lui dal liutaio Rudy Pensa, usato negli anni successivi alla carriera con i Dire Straits.
Ognuna di queste chitarre ha contribuito a costruire il suo sound caldo e inconfondibile, basato su dinamica, precisione e purezza timbrica.
Le chitarre nei tour e in studio
Durante i tour, Knopfler porta con sé circa 20-25 chitarre, ciascuna destinata a un brano o a un tipo di suono specifico. Ogni pezzo del repertorio richiede infatti accordature o timbri differenti, e il chitarrista ama mantenere un setup perfettamente coerente con le versioni originali dei brani.
In studio, invece, tende a utilizzare pochi strumenti per volta, spesso alternando Stratocaster e Les Paul per ottenere un equilibrio sonoro. La sua filosofia è semplice: non serve una chitarra nuova per ogni canzone, ma basta quella giusta al momento giusto.
Le chitarre più rare e costose
Nella collezione di Knopfler non mancano pezzi da museo, tra cui:
- una Gibson ES-335 del 1959 in finitura Sunburst;
- una Fender Telecaster Custom del 1954, con la quale ha inciso alcune parti di Telegraph Road;
- una Gretsch 6120 Chet Atkins del 1955, usata nei suoi lavori solisti con influenze country;
- una Pensa Suhr MK2, costruita nel 1988, tra le più eleganti e sofisticate chitarre mai realizzate per lui.
Molti di questi strumenti sono stati venduti durante l’asta del 2022, attirando collezionisti da tutto il mondo.
L’asta benefica del 2022
L’asta presso Christie’s di Londra, intitolata The Guitar Collection of Mark Knopfler, è stata uno degli eventi più importanti della storia recente della musica. Sono stati messi in vendita oltre 120 strumenti, inclusa la celebre Gibson Les Paul del 1959, battuta per circa 600.000 dollari, e diverse Stratocaster e acustiche Martin.
Tutti i proventi sono stati destinati a enti benefici come la British Red Cross, la Tyneside Mind Foundation e l’Inghilterra Cancer Research, confermando l’animo generoso e discreto di Knopfler.
Quante chitarre ha oggi
Dopo l’asta, Knopfler ha dichiarato di aver tenuto per sé “solo quelle che suona ancora e che gli servono per comporre”. Si stima che oggi possieda circa 30-35 chitarre, tra Stratocaster, Les Paul, acustiche Martin, resonator e Pensa personalizzate.
Il numero può sembrare modesto rispetto a quello di altri artisti, ma la qualità e il valore affettivo degli strumenti rimasti ne fanno una collezione straordinaria.
Conclusione
Allora, quante chitarre ha Mark Knopfler? In tutta la sua carriera ne ha possedute oltre 150, ma oggi conserva circa 30-35 strumenti, dopo averne venduti più di 120 in un’asta benefica storica.
La sua collezione non è fatta di quantità, ma di storia e sentimento: ogni chitarra rappresenta una fase della sua vita artistica, un suono, un’ispirazione. Dalla Stratocaster del ’61 alla National Resonator, fino alle eleganti Pensa costruite su misura, ogni strumento è parte del linguaggio poetico di Knopfler.
Il suo approccio, più sobrio e musicale che collezionistico, conferma l’essenza del suo stile: niente virtuosismi superflui, solo suono, anima e verità.