Quando si parla di rock, il nome di Slash è inevitabilmente tra i primi a venire in mente. Oltre ad essere uno dei chitarristi più iconici della storia, è anche noto per la sua impressionante collezione di strumenti. Ma quante chitarre possiede Slash? La risposta non è semplice, perché negli anni il numero è cresciuto in maniera esponenziale, fino ad arrivare a diverse centinaia di pezzi.
Slash ha sempre dichiarato di avere una vera e propria ossessione per le sei corde, e questo lo ha portato ad accumulare nel tempo una raccolta che non è solo numericamente straordinaria, ma anche qualitativamente unica. All’interno ci sono strumenti rari, modelli vintage introvabili, chitarre custom costruite apposta per lui e strumenti dal valore affettivo inestimabile.
Una collezione sterminata
Già negli anni ’90 Slash possedeva un numero impressionante di chitarre, ma è a partire dagli anni 2000 che la sua collezione è cresciuta in modo considerevole. Oggi si stima che il chitarrista abbia oltre 400 chitarre, una cifra che lo colloca tra i musicisti con la più grande raccolta privata al mondo.
Molti strumenti sono custoditi gelosamente nel suo studio personale, altri vengono prestati a musei o esposizioni, e una parte consistente viene portata in tour. Ogni chitarra ha una sua storia: alcune gli sono state regalate da altri musicisti, altre sono state acquistate direttamente dagli artigiani che le hanno costruite, altre ancora sono frutto di collaborazioni con grandi marchi come Gibson ed Epiphone.
Le preferite per le registrazioni in studio
Se è vero che Slash possiede centinaia di chitarre, è altrettanto vero che in studio tende a tornare sempre agli stessi modelli. La più celebre è senza dubbio la Les Paul del 1959 costruita da Kris Derrig, uno strumento diventato leggendario perché utilizzato per registrare Appetite for Destruction, l’album che ha lanciato i Guns N’ Roses verso il mito.
Quella Les Paul non originale ma replica artigianale è rimasta la sua chitarra di riferimento in studio. Slash l’ha scelta perché capace di produrre il suo suono graffiante, caldo e riconoscibile. Accanto a lei, nel suo arsenale da studio compaiono anche:
- diverse Les Paul Goldtop, soprattutto la reissue del 1957
- una Explorer e una Flying V degli anni ’50
- chitarre acustiche di altissimo livello, tra cui Martin e Guild
- modelli a 12 corde, che gli permettono di arricchire le registrazioni con sonorità particolari
In studio Slash si concede più sperimentazioni: capita che utilizzi chitarre baritone per brani più cupi, oppure semiacustiche per ottenere un timbro più morbido e bluesy. Ma alla fine, quando si tratta di trovare “quel suono” che tutti associano al suo nome, ritorna sempre alla sua Derrig del 1959.
Le chitarre dal vivo
Durante i concerti, Slash ha bisogno di affidabilità e versatilità. Per questo porta con sé rig completi con oltre 15 chitarre, ciascuna pronta a essere imbracciata in base al brano da suonare. La più iconica delle sue chitarre live è la Les Paul Standard del 1988, riconoscibile anche dal segno lasciato da una sigaretta appoggiata sul corpo dello strumento: una vera compagna di viaggio che lo segue sul palco da oltre trent’anni.
Oltre a questa, durante i tour dei Guns N’ Roses e dei Conspirators, Slash utilizza:
- diverse Gibson Les Paul Signature, realizzate apposta per lui
- la EDS-1275 double-neck, la famosa chitarra a doppio manico che usa per eseguire i pezzi più complessi
- una B.C. Rich Mockingbird rossa con ponte Floyd Rose, una delle poche non Gibson che hanno trovato posto stabile nei suoi live
- varie acustiche per brani più soft, come Patience
Slash ha raccontato più volte che scegliere quali strumenti portare in tour è una vera impresa: non si tratta solo di preferenze personali, ma anche di valutazioni pratiche legate al tipo di concerto, alla durata del set e persino al luogo dove si esibisce.
I modelli più rari della sua collezione
La collezione di Slash non è solo vasta, ma anche ricca di pezzi unici. Tra i suoi strumenti più preziosi spiccano:
- una Gibson Les Paul del 1959 originale, dal valore di centinaia di migliaia di dollari
- una Les Paul GoldTop del 1954
- una Flying V del 1958, considerata una delle chitarre più rare in assoluto
- alcune doppio manico Guild Crossroad, tra cui la celebre “Godzilla” verde apparsa anche nei videoclip dei Guns
- esemplari di B.C. Rich Bich double-neck che un tempo appartenevano a Joe Perry degli Aerosmith
Molti di questi strumenti non vengono mai portati in tour, sia per motivi di sicurezza sia per il loro valore storico. Slash li tiene in studio e li utilizza solo per registrazioni particolari o per collezione personale.
La collaborazione con Gibson
Il legame tra Slash e Gibson è talmente stretto che nel tempo è diventato il primo artista ad avere una collezione completa di modelli Signature con il marchio. Sono state prodotte numerose Les Paul a suo nome, replicate anche in versioni più economiche da Epiphone per i fan di tutto il mondo. Questi modelli cercano di riprodurre il più fedelmente possibile le specifiche delle chitarre che Slash utilizza sia in studio che dal vivo, rendendo così accessibile il suo sound anche ai chitarristi non professionisti.
Il chitarrista stesso ha dichiarato che per lui non si tratta solo di strumenti da vendere, ma di un modo per trasmettere la sua identità musicale a chi lo ammira. Ogni modello signature nasce da una precisa esigenza sonora, spesso ispirata a una chitarra della sua collezione privata.
Conclusione
Allora, quante chitarre ha Slash? Ad oggi il numero si aggira intorno alle 400 unità, ma la cifra è destinata a crescere, visto che la sua passione non accenna a diminuire. Nonostante la quantità immensa, alcune chitarre sono diventate leggendarie: la Les Paul Derrig del 1959 in studio, la Les Paul Standard del 1988 dal vivo, e una serie di strumenti rari che fanno invidia ai collezionisti di tutto il mondo.
Slash non è solo un chitarrista straordinario, ma anche un vero custode della storia della chitarra elettrica. La sua collezione racconta decenni di rock, di esperimenti sonori e di amore puro per lo strumento che ha reso immortale la sua musica.