Neil Young è uno degli artisti più influenti della storia del rock e del folk americano. Oltre alle sue canzoni intense e alla voce inconfondibile, è famoso per la sua straordinaria collezione di chitarre, una delle più personali e caratteristiche mai appartenute a un musicista. Young non è solo un collezionista: è un uomo che vive gli strumenti come compagni di viaggio, memoria, battaglie e poesia. Ma quante chitarre possiede Neil Young e quali sono quelle che hanno segnato la sua carriera?
Una collezione che supera le 100 chitarre
Nel corso della sua vita, Neil Young ha accumulato oltre 100 chitarre, molte delle quali sono state utilizzate in album ormai entrati nella storia della musica. A differenza di altri chitarristi, però, Young non sceglie gli strumenti per il loro valore commerciale o per collezionismo: li sceglie per il carattere, il timbro unico e le sensazioni che gli trasmettono.
Tra la sua casa, il suo studio personale (lo storico Broken Arrow Ranch) e gli spazi dedicati ai tour, Young conserva strumenti di epoche diverse, chitarre rovinate dal tempo, chitarre modificate artigianalmente e modelli rarissimi che per lui non sono oggetti preziosi, ma strumenti vivi, pieni di vibrazioni e imperfezioni da preservare.
La più famosa: “Old Black”
La chitarra più iconica di Neil Young è senza dubbio Old Black, una Gibson Les Paul del 1953 modificata in modi quasi “selvaggi” nel corso degli anni. È nera, sgraffiata, piena di segni del tempo, ed è diventata la sua compagna inseparabile nelle esibizioni più elettriche, soprattutto con i Crazy Horse.
Old Black è stata la protagonista di album fondamentali come Rust Never Sleeps, Zuma, Tonight’s the Night e Ragged Glory. È lo strumento che rappresenta il lato più ruvido, sporco, distorto e visceralmente rock di Neil Young. Secondo molti fan, è una delle chitarre più importanti della storia del rock americano.
Le chitarre acustiche: il cuore folk di Neil Young
Se Old Black esprime il lato più duro di Young, sono le sue chitarre acustiche a raccontare la parte più intima e riflessiva della sua musica.
Tra le acustiche più importanti della sua collezione troviamo:
- Martin D-45: considerata da Young una delle chitarre “più belle mai costruite”. È apparsa in brani storici come Heart of Gold e nei live acustici più celebri.
- Martin D-28: utilizzata durante i primi anni di carriera, presente in moltissime sessioni dei ’60 e ’70.
- Gibson J-50: adorata per il suo timbro caldo e arrotondato, ideale per le ballate più malinconiche.
- Taylor e Guild acustiche che lo accompagnano in molti concerti e registrazioni più recenti.
Young è uno dei pochi artisti al mondo capaci di far sembrare una chitarra acustica tanto potente quanto un’orchestra completa: per questo le sue acustiche hanno un ruolo fondamentale nella sua collezione.
Le chitarre grezze e modificate
Neil Young ha sempre amato gli strumenti “imperfetti”: quelli che vibrano, che fanno rumore, che reagiscono in modo imprevedibile al suo tocco. La sua collezione comprende chitarre:
- con pickup modificati artigianalmente
- con circuiti aggiunti
- con ponti sostituiti
- con riparazioni visibili e volutamente non nascoste
Per lui sono strumenti vivi, e non oggetti da conservare in una teca. Molte delle sue chitarre elettriche degli anni ’60 e ’70 sono strumenti talmente personalizzati da essere unici al mondo.
Le Gretsch e le White Falcon
Un’altra parte importante della collezione di Young è dedicata alle chitarre Gretsch. Tra queste spicca la Gretsch White Falcon, una delle sue preferite per ottenere un suono più aperto, luminoso e brillante. La White Falcon è stata utilizzata in diversi brani live e in studio, specialmente per le sonorità più country-rock.
La sua collezione comprende anche altre Gretsch anni ’50 e ’60, spesso modificate o equipaggiate con pickup particolari.
Le chitarre nei tour
Nei tour, Neil Young porta con sé circa 10-15 chitarre, selezionate in base alla scaletta, alle accordature e al contesto della serata (show elettrico, show acustico o concerto ibrido).
La formazione tipo del suo arsenale live comprende:
- Old Black
- 3-4 acustiche Martin
- una White Falcon
- una o due chitarre resonator
- chitarre di backup modificate per sostituire gli strumenti principali in caso di problemi
Ogni chitarra ha un ruolo preciso, e Young è noto per seguire un rituale molto rigoroso con i suoi strumenti, cambiati con precisione millimetrica tra un brano e l’altro.
Le chitarre resonator e gli strumenti sperimentali
Un’altra categoria molto amata da Neil Young sono le chitarre resonator, spesso National o Dobro, ideali per suoni sporchi, metallici e blues. Le usa sia in studio che dal vivo per creare atmosfere cupe, desertiche e nostalgiche.
La collezione include anche strumenti particolari come:
- chitarre a 12 corde
- chitarre baritone
- strumenti artigianali costruiti apposta per lui
- prototipi modificati con pickup particolari
Young ama sperimentare e spesso utilizza questi strumenti per creare texture sonore nei suoi album più complessi.
Quante chitarre possiede oggi
Oggi Neil Young possiede oltre 100 chitarre, molte delle quali ancora in uso attivo. Alcuni strumenti sono custoditi al ranch, altri negli studi di registrazione, altri ancora in magazzini climatizzati per preservarli dal tempo.
Nonostante la quantità, Young resta profondamente legato a un numero molto ristretto di chitarre “di lavoro”: Old Black, la Martin D-45, la J-50 e poche altre. Sono quelle che definiscono davvero il suo sound.