La Premiata Forneria Marconi, conosciuta soprattutto con la sigla PFM, occupa un posto particolare nella storia del rock italiano. Nata nel 1970, è stata una delle pochissime formazioni italiane di progressive rock capaci di costruire una vera carriera internazionale, pubblicando dischi anche in inglese e suonando nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone e in numerosi altri Paesi.
Stabilire quanti dischi abbia venduto complessivamente la PFM è però molto più complicato rispetto a quanto avviene per gruppi come Pink Floyd, Queen o Led Zeppelin. Non esiste infatti un dato ufficiale e verificabile sulle vendite mondiali complessive della Premiata Forneria Marconi. In rete vengono talvolta riportate stime milionarie, ma in assenza di certificazioni o comunicazioni discografiche complete è preferibile non trasformarle in un numero certo.
Ciò che è documentato con maggiore precisione è invece il successo commerciale e internazionale raggiunto soprattutto negli anni Settanta. Il primo album, Storia di un minuto, pubblicato nel gennaio 1972, arrivò immediatamente al vertice della classifica italiana, diventando il primo album di un gruppo rock italiano a raggiungere il numero uno.
In breve: non esiste una cifra ufficiale affidabile per le vendite totali della PFM, ma il gruppo ha pubblicato 18 album in studio e rappresenta una delle formazioni rock italiane che hanno ottenuto il maggiore riconoscimento internazionale.
I dischi di maggior successo della PFM
La fase commercialmente e storicamente più importante della PFM coincide soprattutto con gli anni Settanta, quando il progressive rock europeo viveva il proprio periodo di massimo splendore.
- Storia di un minuto (1972): pubblicato nel gennaio 1972, è il debutto della PFM e uno dei dischi fondamentali del progressive italiano. Raggiunse il primo posto della classifica italiana già nella settimana di uscita, risultato eccezionale per un gruppo rock italiano dell’epoca. Contiene Impressioni di settembre e La carrozza di Hans.
- Per un amico (1972): pubblicato nel novembre dello stesso anno, consolidò rapidamente il successo della band. È considerato uno dei capolavori della PFM e contiene la title track, Appena un po’ e Generale.
- Photos of Ghosts (1973): rappresentò il vero ingresso della PFM nel mercato internazionale. Pubblicato dalla Manticore Records, l’etichetta fondata da Emerson, Lake & Palmer, conteneva versioni in inglese di composizioni già apparse nei primi album. I testi inglesi furono curati da Pete Sinfield, già collaboratore dei King Crimson. Il disco permise alla band di entrare anche nelle classifiche britanniche e statunitensi.
- L’isola di niente (1974): uno dei lavori più ambiziosi della prima fase della PFM. Nello stesso anno venne pubblicata anche la versione internazionale The World Became the World, pensata specificamente per il mercato estero.
- Chocolate Kings (1975): realizzato direttamente con testi in inglese, rappresenta uno dei momenti in cui la PFM cercò maggiormente di consolidare la propria dimensione internazionale. Il disco vide l’ingresso del cantante Bernardo Lanzetti.
- Jet Lag (1977): segnò un’ulteriore evoluzione verso sonorità maggiormente legate al jazz-rock e alla fusion, confermando la volontà del gruppo di non restare ancorato esclusivamente al progressive sinfonico degli esordi.
Il successo internazionale della Premiata Forneria Marconi
La caratteristica che distingue maggiormente la PFM dalle altre grandi formazioni progressive italiane è la sua dimensione internazionale.
Nel 1973 la band entrò nell’orbita della Manticore Records di Emerson, Lake & Palmer. Photos of Ghosts fu realizzato specificamente per raggiungere il pubblico internazionale e consentì al gruppo di ottenere una visibilità rarissima per un artista rock italiano dell’epoca.
Nel 1974 la PFM affrontò anche un tour negli Stati Uniti, continuando contemporaneamente a esibirsi in Europa. È proprio questa capacità di esportare il progressive italiano ad aver trasformato il gruppo in uno dei nomi più conosciuti del rock italiano all’estero.
Negli anni successivi la PFM ha continuato a esibirsi in numerosi mercati internazionali, mantenendo un seguito particolarmente forte anche in Giappone, Paese nel quale il progressive rock italiano conserva tradizionalmente un pubblico molto appassionato.
Il valore storico della band, quindi, non può essere misurato soltanto attraverso il numero di copie vendute: la PFM è stata una delle prime formazioni rock italiane a entrare concretamente nel circuito discografico e concertistico internazionale.
PFM e Fabrizio De André
Un altro capitolo fondamentale della storia della band è quello della collaborazione con Fabrizio De André. Tra il 1978 e il 1979 la PFM accompagnò il cantautore genovese dal vivo, realizzando nuovi arrangiamenti rock e progressive di numerose sue composizioni.
Da quell’esperienza nacquero Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM, pubblicato nel 1979, e il successivo secondo volume. Quegli arrangiamenti contribuirono a creare uno dei più celebri incontri tra cantautorato italiano e rock progressivo.
Il rapporto con il repertorio di De André sarebbe stato recuperato molti anni dopo anche attraverso nuovi concerti e pubblicazioni della PFM.
Quanti album ha fatto la PFM
Se consideriamo gli album in studio veri e propri, la Premiata Forneria Marconi ha pubblicato 18 album tra il 1972 e il 2021. A questi possono essere aggiunti alcuni progetti particolari, album tributo e numerosi dischi dal vivo.
Gli album in studio sono:
- Storia di un minuto (1972): il debutto della band e il primo album rock italiano capace di raggiungere il numero uno della classifica nazionale.
- Per un amico (1972): secondo album, pubblicato nello stesso anno e considerato uno dei vertici artistici della PFM.
- Photos of Ghosts (1973): primo album rivolto specificamente al mercato internazionale.
- L’isola di niente (1974): terzo grande lavoro della fase progressive italiana.
- The World Became the World (1974): versione internazionale legata al materiale di L’isola di niente, con alcune differenze nella tracklist.
- Chocolate Kings (1975): primo album della PFM scritto direttamente con testi in inglese.
- Jet Lag (1977): lavoro caratterizzato da marcate influenze jazz-rock e fusion.
- Passpartù (1978): album che segna una progressiva trasformazione dello stile del gruppo.
- Suonare suonare (1980): pubblicato nell’aprile 1980, rappresenta l’ingresso della PFM nel nuovo decennio.
- Come ti va in riva alla città (1981): album maggiormente orientato verso una forma canzone più diretta.
- PFM? PFM! (1984): lavoro pubblicato in una fase profondamente diversa rispetto al progressive degli esordi.
- Miss Baker (1987): ultimo album prima di un lungo periodo senza nuove pubblicazioni in studio.
- Ulisse (1997): segna il ritorno discografico della PFM dopo dieci anni.
- Serendipity (2000): pubblicato il 15 settembre 2000.
- Dracula Opera Rock (2005): progetto concepito come opera rock e pubblicato il 14 ottobre 2005.
- Stati di immaginazione (2006): pubblicato il 17 novembre 2006, è prevalentemente strumentale e costruito attorno al rapporto tra musica e immagini.
- Emotional Tattoos (2017): pubblicato il 27 ottobre 2017, raggiunse il primo posto della classifica italiana dei vinili e il decimo posto della classifica generale degli album.
- I Dreamed of Electric Sheep – Ho sognato pecore elettriche (2021): pubblicato il 22 ottobre 2021, è il diciottesimo album in studio della discografia principale.
Esistono inoltre progetti come A.D. 2010 – La buona novella e PFM in Classic – Da Mozart a Celebration, che vengono generalmente classificati separatamente perché rispettivamente legati alla rilettura del repertorio di De André e all’incontro tra PFM e musica classica.
Riepilogo
- Dischi venduti complessivamente: non esiste un totale mondiale ufficiale sufficientemente documentato
- Anno di formazione: 1970
- Primo album: Storia di un minuto (gennaio 1972)
- Album in studio: 18
- Ultimo album in studio: I Dreamed of Electric Sheep – Ho sognato pecore elettriche (22 ottobre 2021)
- Primo album numero uno in Italia: Storia di un minuto
- Primo album rivolto al mercato internazionale: Photos of Ghosts (1973)
- Album simbolo: Storia di un minuto, Per un amico, Photos of Ghosts e L’isola di niente
La PFM rappresenta quindi un caso particolare anche dal punto di vista commerciale. Non disponiamo di un totale attendibile delle copie vendute, ma i risultati ottenuti negli anni Settanta e la capacità di entrare nelle classifiche e nei circuiti concertistici internazionali permettono di considerarla una delle band italiane che hanno avuto maggiore successo oltre i confini nazionali.